Investire nel web: leva efficace

Internet rappresenta ancora un’opportunità di crescita per le Pmi
Stefano Quitadamo*

Il web rappresenta un grande appiglio per le aziende alle prese con i venti contrari della recessione: un universo in grado di offrire opportunità di promozione e sviluppo, anche alle piccole realtà economiche del territorio.
Proprio la crisi che attanaglia l’economia mondiale in questo momento può essere un’occasione di sperimentazione di nuovi modelli di business “sostenibili”, legati al mondo di Internet. Nonostante il quadro generale degli investimenti in comunicazione siano considerevolmente calati, recenti studi dimostrano che l’online sia riuscito a mantenersi una nicchia felice, candidandosi a diventare, da qui al 2014, il vero ago della bilancia della pubblicità mondiale a scapito dei mezzi tradizionali, oggi chiamati ad un profondo ripensamento di forme, codici e modelli distributivi e di interazione con il pubblico. Pubblico che si dimostra sempre più attento alle novità che provengono dal web e dal mobile. Ed Internet diventa, giorno dopo giorno, lo strumento ritenuto più valido, ed il più utilizzato, per la ricerca di informazioni legate alle aziende ed ai prodotti, rappresentando l’unica fonte ritenuta attendibile: mentre da un lato, ad esempio, sono in calo le vendite dei quotidiani cartacei, dall’altra ci si trova di fronte ad una crescita esponenziale dei lettori di news online.
Internet è un mercato dalle prospettive sconfinate: tra pubblicità, motori di ricerca e social network, esistono mezzi per pianificare strategie di marketing adatte a raggiungere un altissimo numero di potenziali acquirenti con investimenti contenuti. Nell’era del web 2.0, collaborativo ed interattivo, sono proprio i social network ad assumere un ruolo sempre più importante nella normale navigazione degli utenti, che utilizzano questi strumenti per i motivi più disparati. Inevitabile, quindi, parlare di Facebook che, con i suoi 200 milioni di utenti (11,8 solo in Italia), è diventato il social network per eccellenza, con un forte incremento di investimenti da parte delle aziende verso questo canale, che offre numerose soluzioni di marketing, soprattutto grazie alla possibilità di profilare in maniera molto dettagliata gli utenti. Uno dei vantaggi della rete è, infatti, l’essere misurabile: è possibile verificare dove le politiche promozionali subiscono strozzature e cambiarle in corsa, vantaggio che non si può certo avere da una pianificazione pubblicitaria su mezzi classici. Il web advertising si dimostra, di conseguenza, una delle migliori scelte di strategia pubblicitaria nel momento attuale, in primis perché risulta molto efficace e con prezzi contenuti, poi perché misurabile, grazie ad un immediato controllo del ROI (return of investiment), reso possibile dagli innumerevoli metodi di controllo statistico.
E’ importante far capire alle aziende l’opportunità che offre, oggigiorno, il web, ma è altrettanto importante affacciarsi al mondo dell’online con progetti strutturati e non improvvisando: non solo, quindi, un sito web o una campagna web, ma l’integrazione di più strumenti, quali sito, blog, social media, community, web marketing, posizionamento sui motori, viral e soprattutto dedicando alla struttura una persona/società competente preposta all’online, che ne curi giorno per giorno l’andamento e ne faccia crescere i risultati. Oggi, per esempio, prende sempre più corpo il “Body Rent”, risorse specializzate messe a disposizione dei clienti direttamente in azienda, creando notevoli vantaggi in termini fiscali ed operativi.
In questo periodo di crisi questo settore si dimostra determinante per la tenuta dell’advertising, soprattutto perché si sperimenta di più, cercando di sfruttare al massimo le potenzialità del mezzo. Il vero problema, semmai, è un altro: occorre trovare modelli di business praticabili, capire le motivazioni che portano le aziende ad investire o meno. Ed i dati parlano chiaro: sempre più social media, mobile e web communication. Se si vuole affrontare a muso duro la crisi, questa è la strada, questo è il futuro.
*componente gruppo
Api Napoli Giovani

http://www.denaro.it/VisArticolo.aspx?IdArt=592371&KeyW=STEFANO QUITADAMO

  • Share/Bookmark

Farina Tv, la web tv che fa venire l’acquolina in bocca

Farina Tv nasce dall’esigenza, man mano cresciuta nel tempo, di creare una community del food: una soomrta di cucina virtuale, in cui grandi professionisti e semplici appassionati mostrano come realizzare le proprie ricette, incontrandosi e scambiando consigli su come realizzare gustosi piatti con farina, dolci, pizze, pane, pasta e tutto ció che rientra nella categoria Food.

Lo scopo principale di Farina Tv é quello di condividere esperienze e curiositá, sviluppando una forte adesione ad un gruppo che condivide le medesime passioni ed interessi. Gli stessi utenti possono collaborare alla realizzazione dei video proponendo le proprie ricette e suggerimenti per arricchire il ricco menù delle tavole internazionali. Poichè la nuova web tv del mangiare genuino non si rivolge solo ad un pubblico italiano, ma anche e soprattutto all’estero, che apprezza i buoni sapori della cucina italiana. E’ lo stesso amministratore dell’azienda Molino Caputo, Antimo Caputo, ideatore del progetto, a presentare il nuovo portale di Farina Tv

La nuova community del cibo offre la possibilità di mettersi alla prova con i piatti tipici della tradizione napoletana. Dagli antipasti ai dolci passando per la pizza ed il pane, veri emblemi della produzione made in Italy. Ed è anche l’occasione per imparare a cucinare piatti non elaboratissimi, ma di sicuro molto appetitosi. Infatti, importanti maestri della cucina spiegano passo passo le ricette del giorno, marcando i passaggi essenziali per la buona riuscita del manicaretto.

La nuova community del cibo offre la possibilità di mettersi alla prova con i piatti tipici della tradizione napoletana. Dagli antipasti ai dolci passando per la pizza ed il pane, veri emblemi della produzione made in Italy. Ed è anche l’occasione per imparare a cucinare piatti non elaboratissimi, ma di sicuro molto appetitosi. Infatti, importanti maestri della cucina spiegano passo passo le ricette del giorno, marcando i passaggi essenziali per la buona riuscita del manicaretto.

Grande spazio anche agli eventi legati alla cucina italiana, che esaltano i sapori del nostro Belpaese anche all’estero. Non a caso la nostra tradizione culinaria è imitatissima ma con scarsi risultati.

Non resta che metterci a tavola. Buon appetito con le raffinatissime ricette di Farina Tv.

  • Share/Bookmark

Comunicazione e web, la sfida che la cultura non ha ancora vinto

Roma, 11 nov (Velino) – Negli ultimi dieci anni la crescente diffusione di Internet ha imposto un cambiamento anche nelle modalità di comunicazione attraverso la rete. Un ripensamento che ha investito il mondo della cultura, che però non sempre si è trovata all’altezza di una simile sfida. Così, mentre all’estero un museo come il Louvre è stato uno dei primi al mondo ad aprire un sito (addirittura nel 1995), arricchito nel corso degli anni da dossier, note esplicative e un approccio diversificato in base all’utenza, in Italia pagine web vecchie per impostazione, non aggiornate e “mummificate” sono state a lungo una triste realtà. Il rapporto con internet resta tuttavia centrale, perché il web delle istituzioni arranca e fa fatica ad adeguarsi agli standard di qualità, mentre gli strumenti di interazione con le comunità virtuali, cui si fa ampio ricorso oltreoceano, costituiscono ancora un’eccezione. Al tempo stesso è doveroso riconoscere che il varo di manuali, linee guida e applicazioni gratuite per mettere a punto strumenti di qualità, come Cultura Italia o l’interfaccia italiano del progetto Michael, che censisce le collezioni digitali in rete. E ai primi siti, centrati sull’identità dell’istituzione culturale, si sono affiancati nel tempo portali che raccolgono contenuti e sviluppano servizi interattivi. Un’occasione per fotografare lo stato dell’arte sarà il convegno “Cultura remota: alla ricerca degli utenti web“, organizzato per domani a Roma dall’osservatorio tecnologico per i beni e le attività culturali del Mibac nella Biblioteca nazionale centrale.


“L’Italia ha partecipato in modo attivo alla definizione delle regole e dei criteri di qualità del web culturale eppure, nonostante siamo molto richiesti e ambiti per la ricchezza del nostro patrimonio, dal punto di vista tecnico siamo ancora indietro – afferma al VELINO Pierluigi Feliciati, docente di Sistemi di elaborazione delle informazioni a Macerata ed ex coordinatore del Sistema informativo degli Archivi di Stato, che domani affronterà il tema delle tendenze del web pubblico e dei suoi utenti -. Resta ancora molto da fare sulla qualità dei contenuti e sulle modalità comunicazione culturale: una pubblicazione sul web richiede un approccio differente rispetto a un catalogo, un inventario o il pannello di una mostra, ma spesso non è così chiaro”. L’Italia per anni ha lavorato sulla specificità dei singoli comparti culturali e quindi ha dovuto iniziare a invertire la rotta, mentre la Gran Bretagna, che ha dalla sua una consolidata tradizione basata sulla standardizzazione delle procedure, può vantare anche in campo culturale avanguardistiche piattaforme interoperabili in grado di comunicare fra loro e condividere contenuti.

Ma come spiegare questa ritrosia verso le nuove tecnologie? “Alla base c’è una mancanza di consapevolezza delle potenzialità della rete: una classe politica agèe, cognizioni informatiche apprese in età avanzata, la preponderante affezione a strumenti di comunicazione come la tv e una logica ‘broadcast’, secondo cui a rete può solo veicolare informazioni – spiega Feliciati -. Ecco perché nei siti istituzionali prevale ancora un’idea del web come uno dei canali di ufficio stampa più che servizio ai cittadini”.
  • Share/Bookmark
filed under: News

Logitech Unifying Receiver: un unico ricevitore per tanti mouse e tastiere senza fili

“La filosofia di Logitech si basa sulla continua ricerca di nuove soluzioni in grado di semplificare la vita delle persone”, dichiara Rory Dooley, Senior Vice President & General Manager della Control Devices Business Unit di Logitech. “Questo Nano ricevitore permette di scegliere il mouse e la tastiera che soddisfano al meglio le esigenze delle persone a prescindere dal luogo di lavoro – casa, ufficio o in viaggio”. Infatti, grazie a Logitech, ora non avremo più problemi sia che si stia in ufficio che a casa propria, potremo collegare il nostro mouse o tastiera senza fili, senza doverci preoccupare di utilizzare questo o quell’altro ricevitore, infatti grazie al Logitech Unifying Receiver potremo avere più mouse e tastiere collegati allo stesso dispositivo.
 
Basato sul rivoluzionario design del Nano-receiver Logitech Plug-and-Forget, Unifying Receiver sporge di soli 8 mm dal bordo del laptop. Muoversi per l’ufficio, viaggiare per lavoro, verificare la posta elettronica in un luogo pubblico o chattare dal salotto di casa: in tutte queste situazioni le periferiche prescelte sono sempre pronte all’uso. Installare Unifying Receiver e connettere i mouse e le tastiere Logitech è semplice e veloce: basta inserire il nano-ricevitore nella porta USB e in pochi secondi il sistema riconosce i nuovi dispositivi. Qualora si desideri aggiungere ulteriori periferiche è sufficiente seguire le indicazioni del software Unifying (scaricabile dal link www.logitech.com/unifying) per configurare le unità supplementari con rapidità e facilità.

Fonte

  • Share/Bookmark
filed under: News

Cos’è e come sfruttare tutte le opportunità offerte dall’Area E-COMMERCE & WEB MARKETING di SMAU

Cos’è e come sfruttare tutte le opportunità offerte dall’Area

E-COMMERCE & WEB MARKETING di SMAU

  SMAU
SMAU Milano 09 ha previsto una focalizzazione specifica sul tema e-Commerce, attraverso un’area speciale che si propone come il nuovo principale momento di incontro, di informazione e di dibattito a livello nazionale, rivolto ad imprenditori e manager e ai professionisti interessati a conoscere le potenzialità legate a questo giovane settore.L’Area e-Commerce & Web Marketing si articolerà come segue:

  • uno spazio espositivo appositamente connotato che ospiterà le migliori aziende che propongono soluzioni a supporto della creazione di piattaforme e-Commerce e servizi per il Web Marketing;
  • un’articolata offerta di workshop sulle principali tematiche legate all’e-Commerce e al Web Marketing, caratterizzati da un format rapido e immediato e da un linguaggio pratico e semplice, che permetta di comprendere facilmente i vantaggi e le opportunità offerte da questo nuovo settore. Gli incontri si divideranno tra workshop formativi – realizzati da docenti e analisti indipendenti delle più autorevoli università – e workshop business – che vedranno la presentazione di alcuni fra i più significativi esempi di aziende che hanno sviluppato con successo il commercio on-line.
  • un convegno in cui verranno presentati in esclusiva i dati raccolti dall’Osservatorio e-Commerce Smauper fare il punto sulla situazione del comparto.

Per partecipare è necessario iscriversi all’evento tramite il box in alto a destra. Una volta iscritti è possibile organizzare il proprio tempo in fiera nella maniera più efficace selezionando direttamente i workshop a cui partecipare. In ogni caso, nella tua sezione personale mySMAU potrai gestire la tua agenda degli appuntamenti, pianificare la tua visita e organizzare il tuo tempo nella maniera più efficace. Nel corso dell’evento potrai anche incontrare nelle apposite aree i migliori partner per conoscere le ultime novità nell’ambito delle tecnologie per il business.

Al tuo arrivo riceverai una copia della pubblicazione “Agenda dell’Innovazione“, contenente la raccolta di tutti i casi di successo presentati suddivisi per aree e una directory dei migliori partner.

 
 

INGRESSO

La manifestazione è dedicata a imprenditori e manager di tutte le funzioni aziendali – CIO e Responsabili IT, Marketing & Sales, Amministrazione e Finanza, Logistica, Risorse Umane, Acquisti, Ricerca e Sviluppo, Pubblica Amministrazione Centrale e Locale -  e agli operatori del Canale ICT. La partecipazione è gratuita ma è necessario procedere alla registrazione sul sito ed essere in possesso dell’invito.

 
 

INVITO

Se non hai ricevuto l’invito è possibile richiederlo dopo aver ultimato la registrazione sul sito dell’appuntamento.

 
 

PARTECIPAZIONE AI WORKSHOP

Una volta iscritti al sito è necessario creare la propria agenda personalizzata (sezione mySMAU) scegliendo i workshop di proprio interesse. Il giorno previsto, una volta entrati a SMAU, ci si può recare direttamente presso le sale indicate per accedere ai workshop: il personale all’ingresso di ogni sala è dotato di un elenco di tutti gli iscritti, sarà sufficiente comunicare il proprio nome. L’iscrizione attraverso il sito è obbligatoria, posti disponibili fino ad esaurimento.

 
 

ORARI, DATA E SEDE DELL’EVENTO

L’evento SMAU Milano 09, dedicato a imprenditori e manager di tutte le funzioni aziendali – CIO e Responsabili IT, Marketing & Sales, Amministrazione e Finanza, Logistica, Risorse Umane, Acquisti, Ricerca e Sviluppo, Pubblica Amministrazione Centrale e Locale -  e agli operatori del Canale ICT, si svolge presso Fieramilanocity, padiglioni 3 e 4, dal 21 al 23 ottobre con orario: 9.30-18.30. Nella tua agenda personale in mySMAU troverai l’elenco di tutti gli appuntamenti a cui sei iscritto, i corrispondenti orari e numeri di sala, oltre alle indicazioni per accedere a Fieramilanocity e i relativi parcheggi.

   
   
  • Share/Bookmark

Finlandia, la banda larga è un diritto.

Dal prossimo luglio 1Mbps a tutti i cittadini, anche quelli delle aree remote, e dal 2015 100Mbps

MILANO - Il governo finlandese ha approvato un provvedimento che sancisce il diritto legale alla banda larga. Come riportato dall’emittente nazionale Yle, a partire dal luglio 2010 tutti i cittadini avranno a disposizione almeno 1Mbps per le loro connessioni al web, ma i programmi del ministero delle comunicazioni di Helsinki sono ancora più ambiziosi: entro il 2015 la velocità di trasmissione dati raggiungerà i 100Mbps. È la prima volta che la banda larga – e presto quella larghissima – diventa un diritto sancito dalla legge.

DIGITAL DIVIDE - La decisione è storica nonostante la Finlandia sia già uno dei Paesi più irradiati dall’infrastruttura che porta Internet nelle case. Se per il 96 per cento degli abitanti la legge viene a sancire una realtà già attuale, il suo vero obiettivo è quello di superare definitivamente il digital divide includendo anche quei pochi – si parla di duemila abitazioni – che abitano in zone remote della nazione, ovvero in quelle aree a sicuro fallimento di mercato. Non vale la spesa per gli operatori l’interramento di cavi per chilometri nella tundra finnica a fronte di pochi abbonamenti, e infatti non l’avrebbero mai fatto se non fosse sopraggiunta questa storica decisione del governo.

DIRITTI, LEGGI E ITALIA - La legge è peraltro perfettamente coerente con uno dei Paesi tecnologicamente più all’avanguardia del mondo. In Finlandia infatti l‘industria high-tech è assai florida (con Nokia a trascinare il settore) e sull’innovazione si crede al punto da incentivare gli studi in materie scientifiche, regalando i primi due anni di università. Il paese di Linus Torvalds, l’iniziatore del sistema operativo open source più celebre ed efficace, Linux, diventa quindi il primo a considerare normale la connessione a Internet in banda larga. Altrove c’erano stati già tentativi analoghi, anche se non della stessa portata. In Francia nel giugno scorso la Corte Costituzionale ha dichiarato l’accesso a internet un diritto dell’uomo, in Estonia la dichiarazione del diritto si è avuta nel lontano 2000 e in Grecia un paragrafo della Costituzione indica chiaramente il diritto all’accesso all’informazione digitale, ma nessuno ancora aveva rinforzato a tal punto le dichiarazioni di principio. In Italia, invece, continuiamo a scivolare indietro nelle classifiche di sviluppo dell’infrastruttura, e dobbiamo sperare nelle promesse, finora disattese, l’ultima delle quali per voce del presidente della Cassa Depositi e Prestiti, Franco Bassanini, impegnerebbe ingenti risorse per la realizzazione di una rete in fibra ottica.

Gabriele De Palma
15 ottobre 2009

  • Share/Bookmark

“Senza Internet non si può vivere”

Internet e i ragazziGli under 25 sono nati in un mondo già informatizzato. La maggior parte non concepisce l’assenza di tecnologia nella loro quotidianità LONDRA

Tre giovani su quattro non possono stare senza Internet. Lo rivela una ricerca pubblicata sul sito di YouthNet, un’associazione britannica che promuove l’uso sicuro del web, che ha intervistato un migliaio di ragazzi inglesi fra i 16 e i 24 anni. La maggior parte, il 75% , ritiene di non poter proprio fare a meno di collegarsi al Web, il 45% ha affermato di sentirsi più felice quando è online e il 32% ha ammesso che non c’è motivo di raccontare i problemi ad una persona reale, perchè sul web si può trovare tutto ciò di cui si ha bisogno. Quattro ragazzi su cinque usano infatti la Rete per cercare informazioni.

L’autore del rapporto, il professor Michael Hulme dell’Università di Lancaster, definisce i minori di 25 anni «nativi digitali», perchè fin dall’età pre-scolare sono stati circondati da computer, cellulari, videogiochi, prendendone conoscenza molto prima della generazione precedente e sviluppando «enormemente le abilità visual-spaziali».

Il 76% dei ragazzi, inoltre, ritiene Internet uno spazio sicuro «sempre che tu sappia quel che stai facendo» e quasi tre quarti degli intervistati non si sente solo su Internet perchè può trovare gli amici online «tutte le volte che ne ha bisogno». «Per i giovani, Internet è parte integrante del loro mondo e non un elemento isolato rispetto al mondo reale», conclude il professor Hulme.

  • Share/Bookmark

Capri, il futuro prende forma


Progettazione, moda e tecnologia: nell’isola azzurra il grande design
Come si vivrà domani, come saranno organizzati gli spazi, quali saranno le tecnologie, le mode, i materiali? A rispondere sono gli esperti, protagonisti della prima edizione del Capri Trendwatching Festival, curato da Elena Marinoni patrocinato dalla Fondazione Capri. L’isola azzurra diventa la capitale della moda, del design e della progettazione di spazi urbani alternativi anticipando l’evoluzione dello stile e della moda L’appuntamento è dal 15 al 17 ottobre, a Capri.
Tania Sabatino Il Denaro

Dal 15 al 17 ottobre la prima edizione del Capri Trendwatching Festival, patrocinato dalla Fondazione Capri.
Fari puntati verso il futuro per cercare di capire come saranno gli stili di vita di un’era che non esiste ancora ma già ci appartiene, e anticipare almeno in parte tecniche e tecnologica degli anni che verranno.
Una proiezione resa possibile se si osservano già da oggi le evoluzioni della moda, del design, della progettazione degli spazi urbani e della tecnologia. Evoluzioni che strizzano l’occhio al domani offrendo interessanti anticipazioni su come muteranno le abitudini di vita e di consumo. A riunirsi, per cercare di dare una risposta ai mille possibili interrogativi, ci sono imprenditori, architetti, fashion designer, artisti, intellettuali, veri protagonisti del festival. Per tre giorni, dunque, Capri, sarà l’ideale punto di incontro per tutti coloro che vorranno discutere del presente per delineare i contorni del futuro prossimo. Come? Attraverso tavole rotonde e incontri, dedicati ai temi in auge in questo momento
Guest star, all’insegna delle contaminazioni degli stili e dei settori: da Li Edelkoort, guru delle tendenze e della moda internazionale, che discuterà dell’evoluzione degli stili di vita nel 2011, allo scrittore di fantascienza Bruce Sterling, reso celebre da “Mirrorshades”, un’antologia di racconti del 1986 che ha contribuito a definire il filone cyberpunk. Dallo stilista avantgarde Walter Van Beirendonck, considerato il più visionario tra gli “Antwerp Six”, i sei designer che a partire dagli anni Novanta hanno fatto di Anversa una delle capitali della moda mondiale, all’imprenditore etico Marco Riveda. Dall’architetto impegnato sul fronte della sostenibilità Mario Cucinella al fotografo e regista Francesco Jodice, per arrivare all’antropologo dello streetstyle Ted Polhemus.

Il Capri Trendwatching Festival prende le mosse dall’osservatorio internazionale “Tomorrow Now”, a cura di Elena Marinoni, basato sul “trendwatching”, una metodologia di ricerca che intercetta, prima che diventino fenomeni di massa, universalmente accettati e seguiti, le evoluzioni del gusto, i fenomeni e le tendenze espressive che domani influenzeranno gli immaginari sociali.

Fra i temi trattati in questa prima edizione, ed individuati dall’Osservatorio, “Supergreen”, ovvero il “pensiero verde” in primo piano il concetto di sostenibilità. Tema che investe l’economia e che, come un principio termodinamico, ridefinisce i comportamenti e gli stili di vita. All’esaurirsi delle risorse del pianeta si afferma una nuova frugalità:la casa diventa una sorta di polis autonoma gestita all’insegna del risparmio e del consumo consapevole. Pensiamo al giardino o al balcone di casa:?in tempi di crisi, vengono riconvertiti in spazi dove provvedere in autonomia al proprio fabbisogno alimentare, per soddisfare esigenze di contenimento degli sprechi e di garanzia di qualità e di genuinità dei cibi.

Via libera, poi, al “Daily Aesthetics”, che nasce all’insegna di una contaminazione virtuosa e tra arte, fashion e design, capace di conciliare e dare libero sfogo sia alle culture alte che a quelle basse. Secondo gli esperti, con i “Daily Aesthetics” l’arte è uscita dai luoghi istituzionali (gallerie, musei, fiere) e si installa, spesso temporaneamente, nei vuoti urbani residuali o riconvertiti. Lo stesso accade nella scelta dell’abbigliamento. Il look, infatti, è intimamente connesso alla costruzione dell’identità delle persone. Si passa poi agli “Urban Signs”, una panoramica sui segni ed i comportamenti creativi di fruizione attiva delle città che stanno donando nuovi significati gli spazi urbani quali nuovi luoghi di espressione sociale. I risultati dell’osservatorio saranno presentati in anteprima durante il Festival, grazie anche al ricorso a supporti multimediali, e delineeranno un percorso che ha come tappe gli stili di vita e di consumo più innovativi che si stanno affermando a livello internazionale. Ma come nasce e come funziona l’Osservatorio internazionale “Tomorrow Now”, che è tra i veri protagonisti del Capri Trendwatching Festival? L’osservatorio si basa sulle segnalazioni di una rete internazionale di esperti (”urbanwatchers”) che hanno condotto una ricerca sul campo in ventuno città-chiave del mondo: Amsterdam, Anversa, Bangalore, Beijing, Beirut, Berlino, Bogotà, Buenos Aires, Londra, Johannesburg, Madrid, Milano, Mosca, Napoli, New York, Parigi, Santiago del Cile, Seoul, Shanghai, Stoccolma, Tokyo.

I diversi stili di vita che verranno illustrati costituiranno il sottile filo rosso che lega i diversi momenti del festival ed il “trampolino di lancio” dal quale i diversi esperti invitati proporranno la loro idea di stile di vita del futuro. Perché progettare vuol dire proprio essere in grado di proiettarsi in una dimensione che non esiste ancora ma che è in incubazione.

  • Share/Bookmark

La notizia di oltre 20.000 indirizzi email colpiti da phishing, tra cui utenti Hotmail, Gmail, AOL e Yahoo, non rassicura certo nessuno sulla sicurezza dei propri account di posta elettronica.

La notizia di oltre 20.000 indirizzi email colpiti da phishing, tra cui utenti Hotmail, Gmail, AOL e Yahoo, non rassicura certo nessuno sulla sicurezza dei propri account di posta elettronica.

Sebbene Google abbia già preso provvedimenti, forzando il reset della password sugli account colpiti, è arrivato tempestivamente un post ufficiale che invita tutti gli utenti a rilettere sul proprio modo di proteggere i dati sensibili, con accorgimenti dettati dal buon senso per la scelta e l’utilizzo di password sicure.

Problema: utilizzo la stessa password su più siti web
Sicuramente comodo per gestire la quantità (costantemente in crescita) di servizi che richiedono una password (e-mail, servizi bancari on-line, social networking e siti di shopping), ma rischioso perchè, una volta scoperta la password per un servizio, diventa facilissimo accedere all’email e tutto il resto.
Soluzione: utilizzare password univoche
La pratica migliore è quella di utilizzare password uniche, specialmente per servizi importanti come l’home-banking o l’email. Quando si crea una password per un sito, si potrebbe pensare a una frase abbinata al sito stesso e utilizzarne un’abbreviazione o variazione.
Per rendere questa parola ancora più sicura, è consigliabile utilizzare sia lettere maiuscole che minuscole, ma anche numeri o simboli.

Problema: utilizzo delle password comuni o parole trovate nel dizionario
Il rischio evidente è che parole comuni rendono più facile l’accesso di malintenzionati ai vostri dati personali.
Soluzione: utilizzare una password con una combinazione di lettere, numeri e simboli
Ci sono solo 26^8 possibili combinazioni di una password di 8 caratteri che utilizza solo lettere minuscole, mentre ci sono 94^8 possibili combinazioni di una password di 8 caratteri che utilizza una combinazione di lettere minuscole/maiuscole, numeri e simboli. Il che significa che ci sono 6 quadrilioni di variazioni possibili per una password mista, decisamente più difficile da indovinare.
Problema: utilizzo password basate sui dati personali
In tempo di social networks abbiamo tutti così tante informazioni condivise (nomi di familiari, mogli, figli o animali domestici, indirizzi, date di nascita, numeri di telefono) che non ha senso usarle come le password.
Soluzione: creare una password difficile da indovinare per gli altri
La raccomandazione migliore resta quella di selezionare una combinazione di lettere, numeri o simboli per creare una password univoca non collegata alle tue informazioni personali. In alternativa, selezionare una parola o una frase a caso, ed inserire lettere e numeri all’inizio, a metà o fine parola, per renderla più difficile da indovinare (es. “sPo0kyh @ ll0w3En”).

Problema: non ricordo la password e ho bisogno di scriverla da qualche parte, almeno fino a quando non la imparo a memoria.
Soluzione: archiviare password in un luogo non facilmente accessibile
Non lasciare appunti con le password alla portata di tutti (in ufficio, sulla scrivani, in luoghi pubblici). Inoltre, se si decide di salvare le password in un file sul computer, creare un nome unico ed originale per il file, evitando titoli ovvi e banali.

Problema: non riesco a recuperare la password
La scelta di password elaborate può rendere più difficile ricordare la parola chiave quando si tenta di accedere a un sito che non si visita da un po’. Per ovviare a questo problema, molti siti web inviano un link di reset della password via e-mail o chiedono di rispondere ad una domanda di sicurezza.
Soluzione: assicurarsi che le opzioni di recupero password siano aggiornate e sicure
Cercare di avere un indirizzo email valido e funzionante per ogni account che si possiede, in modo che eventuali messaggi per reimpostare la password arrivino correttamente a destinazione.

Fonte: http://www.googlisti.com

  • Share/Bookmark

Qual’è l’attuale andamento sull’utilizzo dei browser?

Le statistiche (relative al mese di settembre) si basano sugli accessi mensili del sito w3schools:
www.w3schools.com

2009 IE7 IE6 IE8 Firefox Chrome Safari Opera
September 15.3% 12.1% 12.2% 46.6% 7.1% 3.6% 2.2%
August 15.1% 13.6% 10.6% 47.4% 7.0% 3.3% 2.1%
July 15.9% 14.4% 9.1% 47.9% 6.5% 3.3% 2.1%
June 18.7% 14.9% 7.1% 47.3% 6.0% 3.1% 2.1%
May 21.3% 14.5% 5.2% 47.7% 5.5% 3.0% 2.2%
April 23.2% 15.4% 3.5% 47.1% 4.9% 3.0% 2.2%
March 24.9% 17.0% 1.4% 46.5% 4.2% 3.1% 2.3%
February 25.4% 17.4% 0.8% 46.4% 4.0% 3.0% 2.2%
January 25.7% 18.5% 0.6% 45.5% 3.9% 3.0% 2.3%
  • Share/Bookmark
filed under: News Tagged with: , , , ,
Copyright © 2009 Qube Web Agency | Qblog . All rights reserved.
Designed by Theme Junkie . Powered by WordPress.