Internet rappresenta ancora un’opportunità di crescita per le Pmi
Stefano Quitadamo*
Il web rappresenta un grande appiglio per le aziende alle prese con i venti contrari della recessione: un universo in grado di offrire opportunità di promozione e sviluppo, anche alle piccole realtà economiche del territorio.
Proprio la crisi che attanaglia l’economia mondiale in questo momento può essere un’occasione di sperimentazione di nuovi modelli di business “sostenibili”, legati al mondo di Internet. Nonostante il quadro generale degli investimenti in comunicazione siano considerevolmente calati, recenti studi dimostrano che l’online sia riuscito a mantenersi una nicchia felice, candidandosi a diventare, da qui al 2014, il vero ago della bilancia della pubblicità mondiale a scapito dei mezzi tradizionali, oggi chiamati ad un profondo ripensamento di forme, codici e modelli distributivi e di interazione con il pubblico. Pubblico che si dimostra sempre più attento alle novità che provengono dal web e dal mobile. Ed Internet diventa, giorno dopo giorno, lo strumento ritenuto più valido, ed il più utilizzato, per la ricerca di informazioni legate alle aziende ed ai prodotti, rappresentando l’unica fonte ritenuta attendibile: mentre da un lato, ad esempio, sono in calo le vendite dei quotidiani cartacei, dall’altra ci si trova di fronte ad una crescita esponenziale dei lettori di news online.
Internet è un mercato dalle prospettive sconfinate: tra pubblicità, motori di ricerca e social network, esistono mezzi per pianificare strategie di marketing adatte a raggiungere un altissimo numero di potenziali acquirenti con investimenti contenuti. Nell’era del web 2.0, collaborativo ed interattivo, sono proprio i social network ad assumere un ruolo sempre più importante nella normale navigazione degli utenti, che utilizzano questi strumenti per i motivi più disparati. Inevitabile, quindi, parlare di Facebook che, con i suoi 200 milioni di utenti (11,8 solo in Italia), è diventato il social network per eccellenza, con un forte incremento di investimenti da parte delle aziende verso questo canale, che offre numerose soluzioni di marketing, soprattutto grazie alla possibilità di profilare in maniera molto dettagliata gli utenti. Uno dei vantaggi della rete è, infatti, l’essere misurabile: è possibile verificare dove le politiche promozionali subiscono strozzature e cambiarle in corsa, vantaggio che non si può certo avere da una pianificazione pubblicitaria su mezzi classici. Il web advertising si dimostra, di conseguenza, una delle migliori scelte di strategia pubblicitaria nel momento attuale, in primis perché risulta molto efficace e con prezzi contenuti, poi perché misurabile, grazie ad un immediato controllo del ROI (return of investiment), reso possibile dagli innumerevoli metodi di controllo statistico.
E’ importante far capire alle aziende l’opportunità che offre, oggigiorno, il web, ma è altrettanto importante affacciarsi al mondo dell’online con progetti strutturati e non improvvisando: non solo, quindi, un sito web o una campagna web, ma l’integrazione di più strumenti, quali sito, blog, social media, community, web marketing, posizionamento sui motori, viral e soprattutto dedicando alla struttura una persona/società competente preposta all’online, che ne curi giorno per giorno l’andamento e ne faccia crescere i risultati. Oggi, per esempio, prende sempre più corpo il “Body Rent”, risorse specializzate messe a disposizione dei clienti direttamente in azienda, creando notevoli vantaggi in termini fiscali ed operativi.
In questo periodo di crisi questo settore si dimostra determinante per la tenuta dell’advertising, soprattutto perché si sperimenta di più, cercando di sfruttare al massimo le potenzialità del mezzo. Il vero problema, semmai, è un altro: occorre trovare modelli di business praticabili, capire le motivazioni che portano le aziende ad investire o meno. Ed i dati parlano chiaro: sempre più social media, mobile e web communication. Se si vuole affrontare a muso duro la crisi, questa è la strada, questo è il futuro.
*componente gruppo
Api Napoli Giovani
http://www.denaro.it/VisArticolo.aspx?IdArt=592371&KeyW=STEFANO QUITADAMO
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Gli under 25 sono nati in un mondo già informatizzato. La maggior parte non concepisce l’assenza di tecnologia nella loro quotidianità LONDRA
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