
Progettazione, moda e tecnologia: nell’isola azzurra il grande design
Come si vivrà domani, come saranno organizzati gli spazi, quali saranno le tecnologie, le mode, i materiali? A rispondere sono gli esperti, protagonisti della prima edizione del Capri Trendwatching Festival, curato da Elena Marinoni patrocinato dalla Fondazione Capri. L’isola azzurra diventa la capitale della moda, del design e della progettazione di spazi urbani alternativi anticipando l’evoluzione dello stile e della moda L’appuntamento è dal 15 al 17 ottobre, a Capri.
Tania Sabatino Il Denaro
Dal 15 al 17 ottobre la prima edizione del Capri Trendwatching Festival, patrocinato dalla Fondazione Capri.
Fari puntati verso il futuro per cercare di capire come saranno gli stili di vita di un’era che non esiste ancora ma già ci appartiene, e anticipare almeno in parte tecniche e tecnologica degli anni che verranno.
Una proiezione resa possibile se si osservano già da oggi le evoluzioni della moda, del design, della progettazione degli spazi urbani e della tecnologia. Evoluzioni che strizzano l’occhio al domani offrendo interessanti anticipazioni su come muteranno le abitudini di vita e di consumo. A riunirsi, per cercare di dare una risposta ai mille possibili interrogativi, ci sono imprenditori, architetti, fashion designer, artisti, intellettuali, veri protagonisti del festival. Per tre giorni, dunque, Capri, sarà l’ideale punto di incontro per tutti coloro che vorranno discutere del presente per delineare i contorni del futuro prossimo. Come? Attraverso tavole rotonde e incontri, dedicati ai temi in auge in questo momento
Guest star, all’insegna delle contaminazioni degli stili e dei settori: da Li Edelkoort, guru delle tendenze e della moda internazionale, che discuterà dell’evoluzione degli stili di vita nel 2011, allo scrittore di fantascienza Bruce Sterling, reso celebre da “Mirrorshades”, un’antologia di racconti del 1986 che ha contribuito a definire il filone cyberpunk. Dallo stilista avantgarde Walter Van Beirendonck, considerato il più visionario tra gli “Antwerp Six”, i sei designer che a partire dagli anni Novanta hanno fatto di Anversa una delle capitali della moda mondiale, all’imprenditore etico Marco Riveda. Dall’architetto impegnato sul fronte della sostenibilità Mario Cucinella al fotografo e regista Francesco Jodice, per arrivare all’antropologo dello streetstyle Ted Polhemus.
Il Capri Trendwatching Festival prende le mosse dall’osservatorio internazionale “Tomorrow Now”, a cura di Elena Marinoni, basato sul “trendwatching”, una metodologia di ricerca che intercetta, prima che diventino fenomeni di massa, universalmente accettati e seguiti, le evoluzioni del gusto, i fenomeni e le tendenze espressive che domani influenzeranno gli immaginari sociali.
Fra i temi trattati in questa prima edizione, ed individuati dall’Osservatorio, “Supergreen”, ovvero il “pensiero verde” in primo piano il concetto di sostenibilità. Tema che investe l’economia e che, come un principio termodinamico, ridefinisce i comportamenti e gli stili di vita. All’esaurirsi delle risorse del pianeta si afferma una nuova frugalità:la casa diventa una sorta di polis autonoma gestita all’insegna del risparmio e del consumo consapevole. Pensiamo al giardino o al balcone di casa:?in tempi di crisi, vengono riconvertiti in spazi dove provvedere in autonomia al proprio fabbisogno alimentare, per soddisfare esigenze di contenimento degli sprechi e di garanzia di qualità e di genuinità dei cibi.
Via libera, poi, al “Daily Aesthetics”, che nasce all’insegna di una contaminazione virtuosa e tra arte, fashion e design, capace di conciliare e dare libero sfogo sia alle culture alte che a quelle basse. Secondo gli esperti, con i “Daily Aesthetics” l’arte è uscita dai luoghi istituzionali (gallerie, musei, fiere) e si installa, spesso temporaneamente, nei vuoti urbani residuali o riconvertiti. Lo stesso accade nella scelta dell’abbigliamento. Il look, infatti, è intimamente connesso alla costruzione dell’identità delle persone. Si passa poi agli “Urban Signs”, una panoramica sui segni ed i comportamenti creativi di fruizione attiva delle città che stanno donando nuovi significati gli spazi urbani quali nuovi luoghi di espressione sociale. I risultati dell’osservatorio saranno presentati in anteprima durante il Festival, grazie anche al ricorso a supporti multimediali, e delineeranno un percorso che ha come tappe gli stili di vita e di consumo più innovativi che si stanno affermando a livello internazionale. Ma come nasce e come funziona l’Osservatorio internazionale “Tomorrow Now”, che è tra i veri protagonisti del Capri Trendwatching Festival? L’osservatorio si basa sulle segnalazioni di una rete internazionale di esperti (”urbanwatchers”) che hanno condotto una ricerca sul campo in ventuno città-chiave del mondo: Amsterdam, Anversa, Bangalore, Beijing, Beirut, Berlino, Bogotà, Buenos Aires, Londra, Johannesburg, Madrid, Milano, Mosca, Napoli, New York, Parigi, Santiago del Cile, Seoul, Shanghai, Stoccolma, Tokyo.
I diversi stili di vita che verranno illustrati costituiranno il sottile filo rosso che lega i diversi momenti del festival ed il “trampolino di lancio” dal quale i diversi esperti invitati proporranno la loro idea di stile di vita del futuro. Perché progettare vuol dire proprio essere in grado di proiettarsi in una dimensione che non esiste ancora ma che è in incubazione.

[...] Capri, il futuro prende forma Qube Web Agency | Qblog – PeopleRank: 1 – 11-10-2009 …Bruce Sterling, reso celebre da “Mirrorshades”, un’antologia di racconti del 1986 che ha contribuito a definire il filone cyberpunk. Dallo stilista avantgarde Walter Van Beirendonck, considerato il più visionario tra gli “Antwerp Six”, i sei… Persone nome : Mario Cucinella Francesco Jodice Ted Polhemus Walter-Van Beirendonck + vota [...]
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